L'archivio
L'archivio, con il suo notevole patrimonio documentario, è il luogo dove risiede la memoria storica di questo glorioso Istituto che da quattro secoli svolge la sua attività assistenziale e beneficiente per le classi più bisognose di Napoli.
In questi lunghi anni, attraverso i quali il Pio Monte della Misericordia grazie alla volontà di coloro che, con loro testamento, hanno voluto lasciare alla sua amministrazione i propri beni da utilizzare per il sollievo dei bisognosi, sono confluiti nel suo archivio anche altri archivi privati.
Nel corso di tutti questi anni, pur avendo nel suo organico un Archiviario che si occupava appunto di custodire e curare i documenti da esso prodotto, diverse vicende hanno causato delle sensibili perdite. A tal proposito, si ricorda un incendio avvenuto ad inizi del secolo scorso e del quale si lamentò anche il Commissario Governativo nella sua relazione sulle opere pie napoletane. Non sappiamo in realtà quanto materiale documentario sia andato perduto, tuttavia possiamo serenamente testimoniare la notevole importanza storica di quest'archivio come pur attesta la Soprintendenza Archivistica per la Campania con la quale il Pio Monte della Misericordia costantemente trattiene rapporti di collaborazione. È in atto un processo che tende a realizzare in seno al Pio Monte un vero e proprio polo culturale attraverso anche l'acquisizione, sia pure a titolo di deposito gratuito, di altri archivi aventi la stessa natura (vedi l'importantissimo Archivio Storico della Disciplina della Santa Croce)
Con recenti lavori di restauro sono stati risistemati i locali adibiti all'archivio che si articola in 5 sale; dopo il suo riordino, l'Archivio è stato dotato di un computer grazie al quale, con un apposito pro-gramma che gestisce circa 16.000 schede, è oggi possibile una rapida consultazione che permette una più agevole individuazione dei documenti cercati. Si è ipotizzata anche la possibilità di far viaggiare in rete tutto o parte della schedatura magnetica; è questo un progetto in fase di studio e si confida nella sua realizzazione.
Il materiale documentario è suddiviso in serie di scritture, chiamate Categorie, ognuna con una propria denominazione, distinta con una lettera dell'alfabeto e divisa in sottoserie chiamate anche Rubrica. Le scritture appartenenti alle singole sottoserie hanno ciascuna un propria numerazione.
La prima categoria, contrassegnata dalla lettera A e denominata Fondazione, è suddivisa a sua volta nelle seguenti rubriche: A Fondazione - A1 Ospizio di Casamicciola - B Amministrazione del Monte. E' formata da documenti la cui datazione va dl 1506 al 1926. Tra gli atti di maggiore rilievo troviamo qui raccolte: copia dell'atto costitutivo datato 19 aprile 1602 rogato per notar Aniello Auricola. Di questo documento il Pio Monte della Misericordia ha chiesto ed ottenuto dall'Archivio di Stato di Napoli la microfilmatura dell'originale conservato nel Fondo dei Notai del '500; il Regio Assenso di Filippo III a firma del Viceré Giovanni Alfonso Pimentel de Herrera datato 10 luglio 1604 che approvava la prima capitolazione del Monte; ancora copia cartacea del Breve di Papa Paolo V del 15 novembre 1605 con il quale veniva concesso l'assenso alla costituzione del Pio Monte (il suo originale si conserva nel fondo delle pargamene). Sempre in questa rubrica della Fondazione troviamo conservati alcuni opuscoli a stampa ed altri manoscritti circa le regole del Governo del Monte. Seguono poi altri documenti relativi all'approvazione degli statuti e regolamenti dell'Istituto.
Vi sono poi fasci che riguardano la costruzione della sede in via Tribunali, con gli atti di acquisto delle fabbriche preesistenti e fasci di documenti che descrivono la costruzione successiva. Nel fondo dell'Ospizio di Casamicciola, troviamo gli atti di provenienza, i lavori di ampliamento della prima fab-brica ed una dettagliatissima seconda parte che ci descrive, anche con la presenza di numerose tavole, la ricostruzione dell'Ospizio dopo il tristemente famoso terremoto del 1883.
La categoria Patrimonio, contrassegnata dalla lettera B, è divisa in 14 rubriche. È questo il fondo più rilevante, conta infatti quasi 10.000 schede per un periodo che va dal 1269 (datazione di una pergamena della eredità Blanch) al 1984. Sono raccolti in questa serie le Donazioni, Eredità, Legati, Monti di Famiglia, Sostituzioni, Fondi rustici, Fondi urbani, canoni, capitali, titoli di rendita ed oggetti d'arte. Il carteggio più ampio è quello delle eredità. Giunte numerose, fin dal suo sorgere, le eredità sono ordinate cronologicamente, così come si sono avute nel tempo. Ricordiamo tra esse quelle del pittore Francesco De Mura che fece testamento a favore del Pio Monte vincolandolo alla vendita dei suoi quadri facendo si che il ricavato venisse impiegato in opere benefiche. La confidenza del dott. Horatio de Dato, con cui con atto dell'ottobre del 1653, ordinò di pagare annualmente 10 maritaggi ciascuno di 20 ducati ad altrettante giovinette. Il lascito del Senatore Antonio Ranieri, amico di Giacomo Leopardi, che obbligò il Pio Monte ad erigere un cronicario per bambini da intitolare alla sua amata sorella Paolina Ranieri. Obbligo cui il Monte attese puntualmente. Ancora, tra i lasciti vi sono quelli di alcune importanti Famiglie che formano un rilevante carteggio. Infatti la Soprintendenza Archivistica per la Campania ha provveduto in data 17.09.1991, con propri atti dichiarandoli di notevole interesse storico, quelli delle Famiglie: Sanchez de Luna, con atti relativi agli anni 1612-1706, Giovan Tommaso Blanch Marchese dell'Oliveto, carteggio cronologicamente anteriore a quello del suo testamento del 22 agosto 1543 consistente in 33 volumi ed in cui vi sono numerose pergamene; Federico Tomacelli Marchese di Chiusano, composto da 6 volumi, tale lascito era composto da un "monte a moltiplico" ed articolato in tre "confidenze", di questo carteggio, tra l'altro, fanno parte molti libri maggiori conservati oggi nel "Fondo Antico" creato nell'ultimo riordino dell'archivio; Isabella Ricca, un legato del 25.07.1627 con documenti raccolti in 4 volumi; Duca di Salza Girolamo Strambone, con suo testamento del 22.02.1749 i cui documenti sono raccolti in 5 volumi. Si segnala, inoltre, nella categoria B la presenza de gli atti relativi ai Fondi Urbani e Fondi Rustici di rilevante importanza per la vita economica dell'Istituto.
Abbiamo ancora la categoria Aste, Licitazioni, Contenzioso, contrassegnata dalla lettera C, divisa in 6 rubriche. È composta da documenti la cui datazione parte dal 1596 al 1986.
La categoria Beneficenza, contrassegnata dalla lettera D e con documenti che datano dal 1604 al 1976, si articola in 5 rubriche. E' senza dubbio un fondo molto interessante; nella rubrica A - Redenzione dei Cattivi, si conservano i documenti che riguardano appunto il riscatto degli schiavi, attività che il Pio Monte ha svolto ininterrottamente per quasi due secoli e mezzo; si segnala, tra questi, la presenza di particolare interesse di molti documenti in lingua ottomana oggetto di recenti approfonditi e rilevanti studi in materia.
La categoria Culto, contrassegnata dalla lettera E, è divisa in 6 rubriche per il periodo di anni dal 1526 al 1970. Questo categoria è formata da tutti quegli atti che più direttamente riguardano la Chiesa con la istituzione di cappellanie, Messe, Fondazioni Pie, Beneplaciti e Sanatorie, indulgenze e Privilegi.
La categoria Carteggio, contrassegnata dalla lettera F, è divisa in 3 rubriche. In essa si conservano atti dei fondi urbani e rustici di varia natura. Dal 1432 al 1984.
La categoria Opere Assistenziali, contrassegnata dalla lettera G, è divisa in 6 rubriche. È composta da documenti cha datano tra il 1874 al 1990. Sono raccolte, per le varie rubriche gli atti che trattano di-rettamente la gestione dell'Asilo Luigi Illiano di Bacoli, dell'Orfanotrofio S. Maria della Provvidenza in Casamicciola, l'Opera degli Infermi: Ospedale Elena d'Aosta, Casa di Riposo Villa Fiorita, Bagni Pubblici di Napoli, Terme di Casamicciola.
La categoria Governo del Monte, contrassegnata dalla lettera H, è divisa in 14 rubriche. Sono qui raccolti i documenti d'inventario, i regolamenti, gli importantissimi registri delle declaratorie (è proprio nel primo di questi volumi che riscontriamo la testimonianza del pagamento al Caravaggio per il suo quadro), i libri delle giunte, oltre ai volumi delle deliberazioni. La documentazione parte del 1601 al 1995.
La categoria Contabilità, contrassegnata dalla lettera I, è divisa in ben 46 rubriche. Il materiale in esso ordinato e che va dal 1783 al 1990, raccoglie i libri dei Conti, Conto Finanziario, Giornali d'Esito e di Introito, mastro d'Esito e di Introito, Conti Materiali, Conti Morali, Bilanci, Liste di Carico, Mandati di Pagamento, ecc… in altre parole una dettagliatissima documentazione sull'attività economica del Pio Monte della Misericordia.
Infine abbiano la categoria Fondo Antico, contrassegnata dalla lettera L e divisa in 9 rubriche. Data dal 1412 al 1944. Questo Fondo è stato istituito durante l'ultimo riodino. Necessità sorta per dare una adeguata sistemazione ad un carteggio composto da ben oltre 200 volumi che a metà degli anni '60 furono depositati presso l'Archivio di Stato di Napoli e che solo ad inizio degli anni '90 sono ritornati nell'Archivio del Pio Monte. Sono stati divisi in: Registri diversi del Pio Monte; registri diversi di altri enti; Registri di contabilità del Pio Monte; Registri contabili delle Confidenze; Registri del Monte di Chiusano ed eredità Tomacelli; Registri Monte Coppola; Registri della Baronia di Montefuscoli. Parti-colare riguardo si ha per le Pergamene (sono in numero di 36 e datano dal 1412 al 1821).
E' possibile consultare l'Archivio del Pio Monte della Misericordia presentando in Segreteria apposita richiesta indicando il motivo dello studio ed allegando ad essa l'autorizzazione preventivamente rila-sciata dalla Soprintendenza Archivistica per la Campania. A seguito di autorizzazione del Governo del Pio Monte il richiedente sarà contattato per l'accesso all'Archivio. Gli studiosi sono pregati di rilasciare una copia del loro lavoro.
Per maggiori informazioni si prega di prendere contatto con la Segreteria.
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